agricoltura smart

Agricoltura Smart: SDGs e Agricoltura

SDGs E AGRICOLTURA

“Dobbiamo lavorare insieme per trovare modi innovativi per accelerare i cambiamenti che il mondo si è impegnato a realizzare”

Maximo Torero, FAO, Chief Economist

 

Le Nazioni Unite hanno lanciato la sfida agli agricoltori di tutto il mondo per raggiungere i famosi “Sustainable Development Goals” (SDGs) (tradotto: obiettivi per lo sviluppo sostenibile).  Il primo gennaio 2016 vengono introdotti gli SDGs per promuovere un mondo più prosperoso e in pace entro il 2030. Gli obiettivi promossi sono in totale 17 e coprono diverse dinamiche relative allo sviluppo sociale, economico e alla sostenibilità ambientale. Molti di questi sono legati fortemente al mondo dell’agricoltura, tra cui: sconfiggere la fame (SDG2), parità di genere (SDG5), acqua pulita (SDG6) consumo e produzione sostenibile (SDG12), vita sott’acqua (SDG 14) e vita sulla terra (SDG15).

 

Il rapporto 2020 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha descritto i progressi degli SDGs in agricoltura. A causa della crisi pandemica gli sviluppi, già poco soddisfacenti, sono stati ancora più ristretti. Rispetto al 2014, oggi è cresciuto il numero di persone che soffrono la fame e la malnutrizione. Oggi 690 milioni di persone nel mondo soffrono la fame (che corrispondono al 10% della popolazione globale). Oggi rispetto al 2014 le persone malnutrite sono 60 milioni in più. Questi dati sono allarmanti considerando che la percentuale di prodotti agricoli persi in post raccolta è di oltre il 13%. Questi risultanti vengono ottenuti attraverso un utilizzo intensivo della terra e delle acque. Le foreste e gli stock ittici globali stanno diminuendo ogni anno. Il 2020 - anche a causa della crisi pandemica - è stato un anno più stabile riguardo l’utilizzo delle risorse.  

 

Maximo Torero, FAO Chief Economist, spiega come la raccolta di indicatori che descrivano lo sviluppo degli SDGs sia necessario per capire in che direzione stiamo andando. L’utilizzo dei “Big data” e di strumenti di monitoraggio, come le immagini satellitari, sono state utilizzati per raccogliere informazioni necessarie per descrivere questi primi cinque anni di SDGs. Le Nazioni Unite puntano a comprendere il sistema alimentare e agricolo globale e gli effetti che ha sul pianeta e sulle persone. Un sistema complesso che affronta sempre nuove sfide, tra cui la crisi pandemica e le crisi costanti come il clima, la mancanza di acqua e la perdita di biodiversità.

 

In Italia l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASViS) monitora ogni anno i progressi che il nostro Paese sta realizzando verso il 2030. Dati confortanti relativi all’agricoltura sono stati descritti da ASViS. In Italia dal 2010 al 2017 l’utilizzo di pesticidi e diserbanti è diminuito del 20%. Un utilizzo più attento da parte degli agricoltori, una maggiore consapevolezza da parte delle aziende e una maggiore attenzione alla domanda dei consumatori ha promosso pratiche agricole più sostenibili. Le raccomandazioni per i prossimi dieci anni puntano alla crescita del settore agricolo, incrementando sistemi agricoli sostenibili, in grado di produrre di più preservando  le risorse del Pianeta. 

 

 

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