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Agricoltura Smart: i sistemi di garanzia partecipativa

I SISTEMI DI GARANZIA PARTECIPATIVA

 

"I sistemi di garanzia partecipativa (PGS) sono sistemi di garanzia della qualità sviluppati a livello locale. Certificano i produttori sulla base della partecipazione attiva delle parti interessate e sono costruiti su una base di fiducia, reti sociali e scambio di conoscenze."

Definizione ufficiale, IFOAM (2008)

 

I prodotti alimentari che acquistiamo ogni giorno presentano certificati o marchi di qualità che attestano un preciso metodo di produzione. Tra tutti il più conosciuto e apprezzato dai consumatori è la certificazione biologica sviluppata e promossa dall’Unione Europea. La certificazione biologica è definita “certificazione di terza parte” in quanto i lavoratori di un ente esterno verificano che le pratiche dei disciplinari vengano rispettate attraverso la raccolta di documenti o di controlli in campo. La certificazione biologica è un servizio che i produttori richiedono sia per una scelta relativa alla produzione e sia per il conseguente aumento del 20-30% dei prodotti alla vendita. La certificazione è un servizio che ha un costo per gli agricoltori, ed è un investimento che necessita di produzioni stabili e prodotti di qualità. Se da un lato questa certificazione punta a valorizzare il lavoro e i prodotti degli agricoltori, dall’altro mette molta pressione lavorativa e alti standard.  Purtroppo, anche le frodi sono frequenti. Infatti, ogni mese l’Unione Europea condivide un bollettino sulle truffe riguardanti i prodotti biologici.

Esistono anche altri tipi di certificazione che hanno lo scopo di avvicinare i produttori e i consumatori sia per accrescere la fiducia e sia per limitare i costi. Tra questi la Federazione Internazionale dei Movimenti per l’Agricoltura Biologica (IFOAM) promuove in tutto il mondo i sistemi di garanzia partecipativa (PGS). Questi sistemi funzionano grazie agli attori locali del territorio: produttori, consumatori, gruppi di acquisto. I tre principi fondanti di questo tipo di certificazione sono la fiducia, le reti sociali e lo scambio di conoscenze.

 

Ma come funziona concretamente un sistema di garanzia partecipativo? Gli attori locali decidono insieme quali siano le regole di produzione, per esempio di produrre secondo i principi dell’agricoltura biologica. Di seguito gli attori presenti nel sistema verificano tra di loro che tutti stiano rispettando le regole prefissate. La partecipazione attiva in prima persona limita i costi del servizio di certificazione e favorisce la crescita di una rete di scambio di conoscenze e pratiche. La dinamicità delle PGS è un altro punto di forza. Infatti, se la classica certificazione biologica ha regole definite e difficili da cambiare, la PGS autorizza gli attori del sistema a modificare le regole in corso d’opera per adattarsi rapidamente alle sfide che ogni giorno gli agricoltori devono affrontare, su tutte la crisi climatica.

 

In Europa, l’esempio più antico e di successo di PGS si trova in Francia: Nature & Progrès fondato nel 1964. Mentre in Italia stanno nascendo piccole realtà che crescono grazie ai sistemi di garanzia partecipativa. Tra questi il Distretto di Economia Solidale di Parma (DES Parma PGS). Questo distretto ha adottato il PGS dal 2013 partendo con un piccolo gruppo di produttori, consumatori e tecnici organizzando un percorso con visite dai produttori e la scrittura di un disciplinare comune. La partecipazione attiva dei consumatori e degli attori locali apre le porte a nuovi sistemi che valorizzano prodotti e territori.

 

TAGS:    #Sostenibilità   #PGS    #FAO   #IFOAM   #Agricoltura biologica   # Nature & Progrès

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